• Tech & Innovazione

    Hosting Per Il Sito Aziendale: Come Scegliere Il Fornitore?

    Molte aziende proprietarie di un sito web si trovano di fronte a questo dilemma: come scegliere il fornitore più adatto alle nostre esigenze? Come orientarci nel mare delle offerte online? Ecco una guida completa per la valutazione della scelta più adatta in base alla specificità delle esigenze aziendali.

    In tal senso, questa strategia può essere utile per qualunque tipo di attività: si passa da chi si occupa di Roma ortodonzia estetica, fino a chi lavora in contesti come paesi di provincia, o comunque con un giro d’affari contenuto.

    Soluzioni standard o ad hoc?

    Se avete esigenze particolari, l’offerta di pacchetti standard non fa sicuramente al caso vostro. Il fornitore dovrà pertanto essere in grado di mettere a punto soluzioni personalizzata, “sartoriale”, studiata ad hoc sulle vostre specifiche esigenze. E contrariamente a quanto si può pensare, esistono oggi Provider che forniscono questo tipo di personalizzazioni allo stesso prezzo delle soluzioni a pacchetto.

    Flessibilità e servizi business oriented

    È senza dubbio fondamentale che, trattandosi di un sito aziendale, l’erogazione del servizio avvenga senza alcun blocco all’utilizzo. Assicuratevi che il Provider sia in grado di fornirvi banda e potenza superiori a quanto concordato contrattualmente, in modo da garantirvi la continuità delle operazioni, senza rallentamenti, anche in presenza di picchi di accessi imprevisti o risorse più ingenti. Col tempo, potrete eventualmente valutare col fornitore un upgrade di servizio nel caso in cui le attività di routine richiedano risorse superiori a quanto inizialmente concordato.

    Il referente, meglio se unico

    Sarete sicuramente in ottime mani se il Provider segue la prassi di affidare, per tutta la durata contrattuale, ad ogni cliente un Project Manager. Un referente personale che conosca a fondo le vostre esigenze, le vostre problematiche e le persone coinvolte nel processo. Questo consentirà una gestione agevole, semplice e una comunicazione immediata. Un referente dedicato può infatti seguire passo passo l’evoluzione dei vostri sistemi suggerendovi eventuali step evolutivi.

    Rapporto umano

    Oltre alla competenza tecnica di alto livello, uno dei punti di forza da valutare in un fornitore di hosting professionale è costituito dalle spiccate capacità relazionali degli interlocutori con cui avrete a che fare. Tecnici non solo competenti e preparati, ma soprattutto in grado di capire le vostre esigenze e gestire le problematiche in maniera totalmente flessibile.

    Accesso alla server farm

    Se il servizio prevede anche l’utilizzo di una server farm, assicuratevi che venga dato libero accesso al vostro personale ai locali della server farm, tramite badge 24 ore al giorno.

    Prezzo

    Un Provider dotato di una struttura organizzativa efficiente e agile è in grado di tenere i prezzi allineati a quelli dei competitor low-price pur garantendo un servizio di qualità di gran lunga superiore. Per ottenere ciò è fondamentale che abbia collaboratori motivati e produttivi, e che l’organizzazione gli consenta la riduzione dei costi fissi. La politica dei prezzi deve essere concepita a tutto vantaggio dei clienti che beneficiano di un maggior numero di servizi e l’offerta commerciale flessibile e modulare, in modo che possiate – se ne avete necessità – variare la combinazione dei servizi in qualsiasi momento e tararla sulle vostre reali esigenze.

    Accumuli di servizio

    Molto spesso i siti che vendono hosting online prevedono percorsi guidati che impongono l’acquisto di banda su ogni servizio VPS/housing attivato. Perché – vi chiedete sicuramente – comprare ulteriori Mbit su un nuovo contratto di Housing se utilizzate solo una piccola parte della banda già attivata col primo server? I Provider seri ne tengono conto e accorpano i consumi, senza costringervi ogni volta all’inutile acquisto di banda ulteriore.

    Il problema delle migrazioni

    Il vostro business non può aspettare! Troppo sovente il problema delle migrazioni dei dati è costituito dalla perdita di servizio. È importante dunque che pianifichiate col Provider una procedura di migrazione e rollback che assicuri la migrazione dei vostri siti e sistemi senza la minima perdita di servizio.

    Supporto consulenziale

    Ascolto e proattività sono caratteristiche fondamentali per un fornitore che si rivolge alle aziende. Valutate il Provider anche e soprattutto per la sua capacità di fornire – fin dal primo incontro – un’analisi consulenziale gratuita per determinare la migliore soluzione per le vostre esigenze. La consulenza potrebbe anche estendersi ad esempio, al consigliarvi le migliori applicazioni da utilizzare per le vostre particolari situazioni architetturali o funzionali, anche in sede di offerta verso i vostri clienti.

    Il personale a vostra disposizione

    Avere specialisti certificati Microsoft, Oracle, Red, Hat, MySQL ecc. a diposizione per fornirvi consulenza e aiutarvi nella presa di decisioni o nella soluzione di problemi contingenti può spesso rivelarsi fondamentale. Così come è cruciale che i tecnici senior del fornitore conoscano a fondo ogni cliente e le sue necessità, avendo ad esempio progettato il sistema ed esaminato in maniera approfondita ogni aspetto delle diverse procedure di fornitura e gestione.

    Assistenza

    Per le caratteristiche della vostra attività potreste avere bisogno di tecnici a disposizione 24 ore al giorno e 7 giorni a settimana: è importante che abbiano esperienza e competenza certificata su tutte le tecnologie utilizzate e gestite, e siano in grado di risolvere qualsiasi problema in piena autonomia senza doversi rivolgere ai livelli gerarchici superiori. Ed inoltre, che siano costantemente aggiornati e formati per far fronte con efficacia agli eventi critici del vostro business.

    Capacità di risposta e ripristino

    Se avete l’esigenza di una business continuity assoluta, il fornitore deve essere in grado di fornire services managed di backup e recovery con tecnici che possano ripristinare in tempi estremamente rapidi i vostri dati, server e relative funzionalità. I risultati in tal senso migliorano ulteriormente se combinati con servizi di gestione dei data base e architetture ad alta disponibilità.

  • Intrattenimento

    Nuove tecnologie: quando l’intrattenimento è di casa

    La novità non sta tanto nell’aumento delle vendite di questi apparecchi, che peraltro sono diffusi già da tempo come oggetto del desiderio di teenager e appassionati hardcore gamers che cercano magic swap ps2, ma nel diverso approccio con cui ad essi ci si avvicina e quindi nel loro target.
    La console di videogiochi è entrata a far parte della vita quotidiana di molte famiglie: non più ragazzini che passano i loro pomeriggi da soli davanti allo schermo ma intere famiglie che trascorrono insieme un po’ di tempo libero sfidandosi a colpi di joypad.

    In principio era la Playstation, che per marcare la sua apertura ad un nuovo pubblico si era tinta di rosa, una strategia di marketing rivolta ad avvicinare anche le ragazze ad un oggetto tipicamente maschile. Come ci ricorda chi lavora per creare siti web Lazio, da allora le case produttrici di videogiochi hanno messo in atto le strategie più disparate per ampliare il loro pubblico, anche attraverso scelte di marketing singolari come avere tra i loro testimonial attori e personaggi dello spettacolo ultracinquantenni.

    E’ il caso della Nintendo che, oltre a scegliere Nicole Kidman per pubblicizzare la sua console portatile Nintendo DS, ha creato pubblicità dallo sfondo casalingo dove mamma e papà osservavano soddisfatti i loro figli che grazie a questa console si divertivano ad imparare l’inglese e la matematica fino a tarda sera nella loro cameretta.

    Dalla Wii al lettore di MP3: intrattenimento, casa e non solo

    Per non parlare del successo riscosso dalla Wii, sempre di casa supercard Nintendo: in una delle sue prime pubblicità Giorgio Panariello veniva battuto a tennis dalla nonna, stando semplicemente nel salotto di casa. La grande novità di questa console sta, infatti, nell’immediatezza tra il movimento del corpo e ciò che viene riprodotto sullo schermo: al posto del joypad si utilizza una sorta di telecomando che contiene al suo interno sensori che riconoscono l’azione reale e la riproducono in video. Da qui una vasta gamma di usi e la creazione di altrettanti accessori: è possibile acquistare periferiche a forma di chitarra con le quali immedesimarsi in un cantante rock, oppure a forma di volante per emulare un pilota automobilistico, o ancora collegare una bilancia con la quale tenere sotto controllo il proprio peso e perdere quello in eccesso grazie all’aiuto del personal trainer offerto dal gioco.

    L’altra caratteristica che ha contribuito ad espandere il pubblico dei videogame è la possibilità di connettere queste console online. La migliore in questo campo è nata in casa Microsoft: l’Xbox 360. Il nome stesso indica che si tratta di una macchina che è un centro multimediale a 360° adatto a tutti i componenti della famiglia e con il quale è possibile giocare, ascoltare musica, vedere film, immagini e fotografie, oltre che collegare dispositivi come la fotocamera digitale, il lettore MP3, il DVD e il PC e i dvd -r verbatim. Collegando un microfono, inoltre, si può interagire direttamente con altri giocatori di tutto il mondo per scambiarsi consigli e strategie di gioco comunicando in tempo reale.
    Questi apparecchi, dunque, si sono trasformati da prodotti di nicchia rivolti ad un target ristretto in oggetti comuni che è normale vedere nel salotto di casa, magari accanto alla tv o al computer e con i quali è possibile effettuare svariate attività. Non solo gioco, dunque, ma vero intrattenimento.

    In definitiva, lo sviluppo nel prossimo futuro dei videogames si può ricavare dall’attuale panorama tecnologico individuando due principali linee evolutive del medium videoludico: da un lato la semplificazione delle interfacce per ampliare la base di utenti-consumatori (Nintendo), dall’altro la spinta verso la multimedialità delle console per offrire più forme di intrattenimento (Microsoft).

  • Intrattenimento

    La Pantera Rosa

    Isadore “Friz” Freleng ha speso gran parte della sua carriera come direttore di corti animati della Warner Bros., dove era responsabile di personaggi come Speedy Gonzales, Tweety & Sylvester e Yosemite Sam. Questo finì nel 1963, quando la Warner chiuse il suo studio di animazione. Così egli e il suo nuovo collega, David DePatie, affittarono l’edificio che aveva ospitato il Warner studio e si misero in affari per conto proprio.

    Uno dei primi lavori del nuovo studio fu l’inizio animato del film di Blake Edwards, The Pink Panther (La Pantera Rosa). Così come ricorda arrotatura pavimenti marmo, Freelang e il suo disegnatore di vecchia data Hawley Pratt disegnarono un personaggio adatto al titolo e lo animarono sulle note del tema di Henry Mancini. Come il film risultò buono, così l’animazione ebbe un impatto ancor più duraturo.

    La serie di cartoni animati della Pantera Rosa

    Fu così buona l’approvazione del pubblico che la United Artists, che pubblicò il film, incaricò il duo DePatie-Freleng di produrre una serie di cartoni animati per il cinema basati sul personaggio. Il primo di questi, Pink Phink, che uscì il 18 dicembre 1964, vinse un Academy Award e un altro, The Pink Blueprint, fu nominato nel 1966.

    Freelang diresse da sé le prime uscite- che ammontano a quasi 100 cartoni, gli ultimi usciti nel 1981- ma le successive furono dirette da Pratt, Gerry Chiniquye Art Davis, che avevano tutti lavorato per Freelang alla Warner.

    La Pantera Rosa in TV

    La Pantera Rosa fece il suo ingresso in televisione nel 1969. Ognuno degli episodi del The Pink Panther Show comprendeva due cartoni animati prodotti per il cinema e uno preso dalla seconda serie di DePatie-Freleng, The Inspector (basato sul personaggio di Peter Sellers dal film Pink Panther).

    Questa era soltanto una delle molte soluzioni della TV, alcune delle quali usavano corti della Pantera Rosa fatti per la TV. Il Nuovo Pink Panther Show sostituì The Inspector con un’altra serie di DePatie-Freleng, The Ant And The Aardvark.

    The Pink Panther Laff And A Half Hour aveva in programma tutti questi, più intervalli dedicati a Texas Toads e Misterjaw. Think Pink Panther fu programmato nel 1977-78 e The All-New Pink Panther Show, che fu proiettato per la prima volta nel 1978, rinunciò a tutto tranne alla stessa Pantera, ed aggiunse un nuovo intervallo basato su un protagonista minore, Crazylegs Crane.

    I fumetti e il merchandise della Pantera Rosa

    Ci fu anche un albo a fumetti della Pantera Rosa, non meno di 87 uscite del quale furono pubblicate da Gold Key fra il 1971 e l’84. Molti albi furono realizzati da Warren Tufts, famoso fra gli appassionati di fumetti per le strisce Lance and Casey Ruggles.

    La Harvey Comics autorizzò il personaggio fra il 1993 e il ‘94 e ristampò molte delle opere di Tufts.

    E ci furono poi porta-pranzo e magliette e pigiama della Pantera Rosa, e altri accessori autorizzati, non solo in America ma dovunque. Dal momento che i cartoni animati furono realizzati in mimica col sottofondo musicale ormai familiare di Mancini “Pink Panther“, non fu necessaria alcuna traduzione per farli diventare popolari in tutto il mondo così come nel loro paese di origine.

  • Scienze & Natura

    Sfatiamo i falsi miti sulla depurazione acqua a osmosi inversa

    La verità sul depuratore a osmosi inversa ha riscontrato sempre pareri discordanti, di cui alcuni affermavano che fosse anche pericoloso.

    Come ogni cosa, è necessario sfatare questi miti e indirizzare la verità verso la strada giusta in maniera che, si arrivi ad una certezza, per far sì che il prodotto sia apprezzato per quello che è realmente, cioè ottimo.

    Com’è l’acqua che esce dai rubinetti di casa

    L’acqua che scorre dai rubinetti è potabile, il problema, sono i serbatoi che, se non sottoposti a pulizia periodica, sono portatori di batteri e, le tubazioni che, nel momento in cui passa l’acqua, possono creare una vera e propria città di batteri. Un discorso di questo tipo va fatto anche quando si tratta di commemorare i propri morti e, in tal senso, Roma Onoranze Funebri rappresenta la scelta migliore per la maggior parte delle persone.

    Sono piccoli accorgimenti di cui nessuno in casa fa caso perché siete tutti convinti che l’acqua che sgorga dai rubinetti sia perfettamente pulita. Ma così non è, ed è per questo che si consiglia l’installazione di un depuratore domestico a osmosi inversa.

    Cosa sono i depuratori d’acqua a osmosi inversa

    I depuratori ad osmosi inversa, venduti da ditte specializzate che offrono anche una completa consulenza dopo l’acquisto, oltre a sanificare l’acqua eliminando ogni traccia di batterio presente, riesce a rimuovere la durezza ed eventuali composti chimici presenti.

    Sul mercato esistono diversi tipi di depuratori a osmosi inversa per uso domestico.

    Sarà premura del consulente specificarne quello più adatto alla vostra abitazioni e le dovute caratteristiche.

    Eliminazione del calcare dall’acqua

    La depurazione a osmosi inversa, al contrario di quello che si può pensare, elimina dall’acqua tutte le tracce di calcare, permettendo di conseguenza di non assimilarne altre.

    Gli studi hanno confermato che un’acqua priva di calcare apporta notevoli benefici all’organismo. La ditta che vi fornirà il depuratore, vi saprà dire che percentuale di calcare può raggiungere. Il depuratore a osmosi inversa, elimina solo il calcare e lascia intoccabili gli altri sali minerali indispensabili per l’organismo.

    Il dilemma del depuratore a osmosi inversa

    Il dilemma su questi tipi di depuratori sta proprio in questo e cioè elimina effettivamente solo il calcare lasciando intatti i sali minerali?

    Ricordiamo che eliminare i sali minerali dall’acqua non è affatto un bene ed è per questo che i dubbi salgono nel momento dell’acquisto. La risposta sta nei filtri che si utilizzano o se comprendono un addolcitore per acqua, che va utilizzato solo per le acque molto dure perché contrariamente potrebbe abbassare i livelli di magnesio e renderla più calcarea.

    Il depuratore a osmosi inversa non è pericoloso

    Il depuratore acqua a osmosi inversa non è assolutamente pericoloso; chi lo ritiene tale non è abbastanza informato oppure, non vuole farlo. Se ci si affida a ditte serie con personale qualificato e competente, si può imparare ad usarlo nella maniera più corretta e soprattutto, conoscerne tutte le caratteristiche fondamentali.

    Nessun pericolo per chi beve acqua da questo depuratore anzi, i suoi benefici sono notevoli tanto da apportare benessere a tutto l’organismo. A quanto pare però il mercato di questi depuratori è partito lentamente e adesso sta incrementando bene le sue vendite perché, visto e considerato che viene fuori un’ottima acqua minerale, per molte famiglie è un gran bel risparmio.

  • Tech & Innovazione

    Perché la qualità dei possibili clienti è così importante?

    In tutte le organizzazioni di marketing che creano possibili clienti per le organizzazioni di vendita questo tipo di politica ha sempre funzionato. In molti casi spedire un quantitativo inferiore di mailing a un costo unitario maggiore permette di ottenere risultati migliori di quanto avverrebbe con quantitativi superiori ad un costo unitario inferiore, non in termini di risposta globale, ma con riferimento alla qualità della risposta.

    Quando la direct mail è altamente mirata, può essere estremamente efficiente. Con l’avvento di internet si presenta un’opportunità completamente nuova per i direct marketer, non solo per accrescere l’efficienza, ma anche per aumentare il R.O.I. dei programmi volti all’ottenimento di nuovi clienti potenziali.

    Il direct marketing business to business è l’opposto della pubblicità o del marketing di carattere generale. I direct marketer usano un fucile di precisione invece di un a pallini. In alcuni casi, come avviene con i prodotti a basso costo di grande richiamo che vengono venduti direttamente, può valere la pena aumentare la quantità di posta anziché ridurla. Si tratta di un’azione esaltante e divertente, un po’ così come impennare in bici o compiere un’impresa eroica simile. Di solito, però, i maggiori guadagni e i rischi più bassi derivano da mailing ridotte e intelligenti: è meglio mirare ad un’audience definita con maggior precisione, che è più probabile che sia abbastanza interessata al vostro prodotto.

    Che ne direste di applicare la stessa strategia di “targeted direct mail” a internet?

    Immaginate di poter definire degli obiettivi con un mezzo interattivo esattamente come fate con la direct mail e immaginate che il costo incrementale dell’internet direct marketing sia così basso da poter migliorare i risultati della vostra campagna per ottenere nuovi clienti potenziali quasi senza rischi. Tutto questo è possibile, con il potere di internet usato per rafforzare la direct mail.

    Innanzi tutto, introducendo internet come percorso di risposta elettronico nel vostro mailing (mettendo a disposizione del cliente potenziale un indirizzo e-mail o, ancora meglio, un determinato URL) potenzialmente potete incrementare la risposta complessiva delle vostre campagne di direct mail. Poi, se rafforzate le vostre direct mail con pubblicità sul web attentamente mirate ed e-mail inviate solo ad utenti che si sono dichiarati disponibili ad accettarne di pubblicitarie (opt-in), potete incrementare il tasso globale di risposte. Da ultimo, se create uno speciale modulo di risposta, o form, sul web per registrare le risposte e chiedere di rispondere a un certo numero di domande di qualificazione, potete incrementare significativamente il numero di possibili clienti qualificati. Il succo è che migliorate la vostra capacità di ottenere nuovi possibili clienti con la direct mail sfruttando internet. Così sarete in grado di ottenere dalle vostre campagne di direct marketing un maggior numero di possibili clienti qualificati con un costo incrementale molto basso.

    L’ideale, per capire bene il discorso, sarebbe poter rivedere il tutto applicato ad un caso, se non proprio reale, almeno fittizio.